Era mattina il giorno più bello della mia vita. Della vita che posso ricordare,chiaro. Era mattina ed era estate. Ma non faceva caldo.
Quel giorno,il giorno più bello della mia vita, è fatto di sei metri quadrati di cemento con al centro una piccola grata che permette all'acqua di colar via quando piove troppo. Ma era estate e l'acqua si sarebbe schiantata al suolo solo verso sera. C'ero io,c'era il sole,una bicicletta piccola e rosa,una bacinella rossa colma di vestiti appena lavati,pronti per essere stesi.C'era una signora dai fianchi larghi avvolta in un camice a fiori che teneva sottobraccio la bacinella rossa,c'era la pianura padana ed i suoi trattori tutt'intorno e null'altro ed infine c'era una mano,una mano grande con le unghie tonde e sottili che oggi ho ritrovato per caso nell'uomo che sedeva nel tavolo accanto a quello in cui pranzavo,che mi sorreggeva.Che mi ha sorretto per tre ore circa.
Sempre quella mano poco prima aveva svitato le piccole rotelle che facevano della bicicletta rosa una biciclettina rosa.
In tre ore e sei metri quadrati di cemento più una grata si può imparare ad andare in bicicletta,si può costruire il giorno più bello di una vita e ci si può legare per sempre ad un luogo.
Cazzo quanto fa male.
Publié par nadjan23 à 22:15:26 dans ..solo andata.. | Commentaires (0) | Permaliens