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..solo andata..

vicoli dove tutto fa rumore,anche il bianco della neve o l'assenza dei coriandoli

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Aujourd'hui | 21 juillet 2007

Frank Horvat : Mi chiedo se i tuoi occhi somigliano a quelli di tua madre.

Mario Giacomelli : Non so bene come li aveva, mia madre. Forse la sola differenza tra noi era che lei portava un vestito da donna, e io da uomo. Di mia madre, la cosa che mi sembra la più importante, e anche la più bella, è che in tutta la sua vita non sono mai riuscito a dirle che la amavo. Forse per il mio cattivo carattere, o per timidezza. Non sono mai riuscito a darle un bacio, e nemmeno a chiederle come stava. È morta pochi mesi fa. Ho baciato le sue labbra, dopo morta, ma per me era bello, e da quel momento ho cominciato a vivere con lei, adesso le chiedo come sta, se è felice di me. Son cose più grandi della fotografia, forse è meglio non parlarne.

Frank Horvat : Ma tu guardi i tuoi occhi allo specchio, ogni tanto ? Ti chiedi cosa sono, questi occhi ?

Mario Giacomelli : Non li guardo, forse neanche li sento. 0 li sento come un tramite. Quando tu fotografi, hai un'immagine di fronte, che attraverso un forellino entra nella macchina, e tu puoi averne una copia, un estratto. Cosi sono i miei occhi, uno strumento per prendere, per rubare, per immagazzinare cose che vengono poi intrise e rimesse fuori, per gli occhi degli altri.

Senigallia,1984 

 

Publié par nadjan23 à 13:01:39 dans ..solo andata.. | Commentaires (0) |

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