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VUOTI DELLA MENTE

...da riempire....

considerazioni finali | 15 juin 2009

Il mio capitano mi manda sms dolcissimi. Meno male, mi tira su il morale. Madame Petite Fleur risponde alle mie email con testi di una certa profondita' e sono sicura che mi tirera' fuori il marcio che e' in me senza farmaci.

Intanto mi ha gia' detto che la mia strada e' la scrittura, non la legge. Mo' vediamo, finisco il 3° anno al volo e vado a Milano.

Monaco mi aiuta nel progetto della casa.

Domani, si ricomincia davvero a studiare, oggi stavo malissimo, causa mestruazioni.

Devo coprire sto braccio devastato se no mi ricoverano. Vai a dire a chicchessia che era una simulazione per far sentre in colpa un imbecille di psichiatra menefeghista.

Ma si guadagnera' a fare il giornalista? Boh, sicuramente sara' piu' divertente che fare l'avvocato. Il reporter....ma si...

Anche metter su' una rivista non sarebbe male. Vedremo vedremo.  Ho perso tempo e soldi con Lucerna, ma almeno mi ha fatto conoscere Madame, il cui sole e' perfettamente congiunto alla mia Luna. Buon segno.

Ho passato la giornata a dormire ora prendo altro xanax , dormo di nuovo.

Domani compro bastoncini di liquirizia, e vado in palestra. Adesso basta.

Ho gia' ripreso i miei 5 kg. E vabe'...basta correre.

Mamma mia sti Aquari quanto sono merde.

 

Publié par vuoti à 19:59:54 dans ORDINARIETA' | Commentaires (0) |

RIFLETTENDO SULLA REALTA' CHE NON VOLEVO ACCETTARE: ORA CI STO | 13 juin 2009

Stamattina mi sono alzata di buon umore.
Ho riflettuto su Lucerna sul Capitano e su tutte le depressioni
del cazzo degli ultimi tempi.
Ma chi se ne frega, Ma razionalizziamo. Lucerna mi costa un botto spopositato,
non posso farmelo per etica, e anche se etica non ci fosse lui sa troppo
di me e sa che sarei una persona difficile, e poi non credo di piacergli.

Capitain findus e' sposato, sinceramente non e' neanche il tipo che mi piace al massimo,
nudo sara' grasso e mi chiedo perche' non mi chiami piu'. Temo di essere di nuovo nei casini
deve essere arrivato un altro avviso di garanzia e da buon sbirro avra' preferito lasciar
 perdere.


Meno male che ora prendo le cose con piu' filosofia. Tanto non sarebbe successo niente
con Lucerna, statuti vari, etica....ma chi se ne frega.

Ieri i discorsi di madame mi hanno aperto un varco. Una cosa che sapevo gia' era quella
di considerarmi na merda sempre, di volermi male, di farmi male, di autodistuggermi.
Come risolvere questo problema?

Ci pensera' Madame ma pure io ci lavorero' sopra e il mio motto sara': sono rara e preziosa
, anche se a dirlo mi viene da ridere, visto che ilmio primo pensiero e': sono una merda.

Cominciamo bene. Cerco in rete qualche argomento in merito.
Non tutto il male viene per nocere ma sto esagerando con o xanax. 1 boccetta al giorno.
Oggi diminuisco.

Publié par vuoti à 12:30:09 dans ORDINARIETA' | Commentaires (0) |

oggi appuntamento con psicoterapeuta: Madame Petite Fleur | 12 juin 2009

Cosi' come avevo soprannominato il mio psichiatra ormai perso Lucerna Mentis, ora chiamo la mia psicoterapeuta amica sua Madame Petite Fleur perche' e' una signora bizzarra e colorata, piccolina con la passione per i fiori e il giardinaggio.

Casa sua e'  tutta un colore, vetrate e oggetti etnici. Mi da' un senso di armonia e serenita'. L'ufficio di Lucerna era terribile, forse e' per questo che mi sono innamorata di lui, perche' dentro li' lui era l'unica cosa da guardare. Quadri terribili, magari dipinti da quela mongola di sua moglie, una scrivania da scuola elementare, finestra carceraria. Che schifo di ambiente. La cosa che mi fa amaramente ridere e' che mi sto accorgendo dei giochi perversi della mia mente. Non appena Lucerna mi ha detto di essere sposato e di avere 2 figli piccoli, mi sono accorta del suo anello bruttissimo che tempo prima avevo visto color oro rosso con brillante ( ho avuto una allucinazione!) del fatto che fosse semipelato, semialbino, e che il suo ufficio fosse davvero un obitorio con lavandino cimiteriale annesso. Il morto e' arrivato dopo un po'....ed ero io.

Madame ...le dovro' raccontare di quello che e' successo fra me e Lucerna, degli insulti al mio ego, della mancanza di rispetto che ho subito da colui che amavo cosi' tanto.

Per non fami mancare nulla di questa meravigliosa vita, sono 2 giorni che non sento Capitan Findus. Ma non dovevam trombare? Sparito, 1 mese di messaggi e email e puff...via... Non si scopa mai qui e'. E' una maledizione.

Vabe', poi ho fatto una cazzata immane. Nella consapevolezza che Lucerna teme che io mi tagli, ieri sera dopo aver bevto 2 bottiglie di vino, ho provato tutti i coltelli shogun che c'eran in cucina, ma non facevan quasi niente e avrei rischiato tagli troppo profondi. Quindi ho preso quello dentato da bistecca e mi sono tagliuzzata sulla parte "furba" del braccio, quella anteriore, quella praticamente dove il muscolo e' piu' sviluppato, dove non ci sono vene importanti, e soprattutto i tagli sono obliqui o orizzontali. Praticamente tutta una sceneggiata perche' fa impressione guardare come mi sono conciata, ma e' tutto studiato per far sentire in colpa LUCERNA.

Andro' da Madame disperata, gli mostrero' l"'opera d'arte" e gli diro' che ho dovuto lasciare Lucerna perche' ero troppo innamorata, troppo gelosa e senza speranza. Probabilmente non vuole avere piu' niente a che fare con me, credo si sia spaventato o che si sia seccato della mia pesantezza, ma...

Madame lo chiamera' non appena usciro' dal suo ufficio e gli raccontera' del braccio devastato. Entro stasera Lucerna dovra'scrivermi o telefonarmi, no?

Boh, vedremo.

Son proprio una demente, ma io lo voglio sto uomo, io ci voglio fare il secondo figlio. Non lo dico mai eh. L'ho detto solo quando ho voluto il primo e mai piu' da nessun altro uomo. Lucerna son sara' bruttarello, ma sicuramente un grande intelligentone, come il suo papa'. Basta aquari pero' eh.

CIAO!

 

 

 

Publié par vuoti à 13:31:32 dans ORDINARIETA' | Commentaires (0) |

ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTO | 09 mars 2009

Oggi non ho voglia di fare un cazzo.
Analisi economica del diritto e' una minchiata assurda da spiegare nella maniera piu'
complicata possibile. Cosi' fa figo. Premi nobel per teorie impraticabili, visto il solito
capitalismo e i soliti costi di transazione, e contraddizione intrinseca, perche', come puoi pretendere che non esistano costi di transazione quando
parli di  di proprieta'? Ma allora caro COASE ci prendi per il culo tutti o veramente li' a Chigaco, che gia' il nome e' una garanzia,
siete annebbiati dal denaro, ma volete fare gli altenativi. Infatti il teorema di Coase seppur coerente, e' SEMPRE impraticabile. Presuppone un mercato di concorrenza perfeta, DICESI UTOPIA.

Simpatico teorema, dotato di una certa logica, sicuramente, ma non in questa fase storico economica.

All'esame non lo diro' mai pero'.


Boh, ho 6 giorni per preparare sto esame del cazzo. Biglietti imboscati o no mi presentero' completely drunk.
Quando bevo rendo di piu'. Che poi mi diano un 22, ma who the fuck cares.

Non vedo l'ora di giove e venere quando ci saranno le mie materie preferite. Medievale e criminologia.
IL resto ....e' solo un mero fatto di memoria. Diritto commerciale del lavoro....ma dai.... ma che ci vuole...

 

Vabe' vi spiEgo st minchiata del teorema di COASE

 Più precisamente, l'enunciato di Coase afferma che se i costi di negoziazione e transazione sono nulli, la contrattazione tra agenti economici porterà a soluzioni efficienti da un punto di vista sociale (dette Pareto-efficienti) anche in presenza di esternalità ed a prescindere da chi detenga inizialmente i diritti legali. Una formulazione equivalente, afferma che in assenza di costi di transazione, tutti i modi in cui un governo può allocare inizialmente delle proprietà sono ugualmente efficienti, perché le parti interessate contratteranno privatamente per correggere ogni esternalità. Come corollario, l'enunciato implica che in presenza di costi di transazione un governo può minimizzare le inefficienze allocando inizialmente le proprietà alla parte a cui assegna maggiore utilità. Si noti che parlando di proprietà si intende la proprietà privata, composta cioè di beni appropriabili: tale teorema non è perciò applicabile alla proprietà pubblica.

Originariamente, nel contesto della regolamentazione dell'assegnazione delle frequenze radio, Coase propose nel 1959 che, finché i diritti di proprietà sulle frequenze sono ben definiti, non ha importanza se inizialmente alcune stazioni radio adiacenti interferiscono reciprocamente trasmettendo nella stessa banda di frequenza: la stazione delle due in grado di trarre maggiore vantaggio economico è incentivata a pagare l'altra stazione per non interferire. Se non ci sono costi in questa transazione, ad esempio, tasse, entrambe le stazioni raggiungeranno un compromesso mutualmente vantaggioso a prescindere da chi detiene inizialmente il diritto di trasmettere.

L'argomentazione principale di Coase, chiarita nel citato articolo del 1960, è che i costi di transazione non possono essere ignorati e, quindi, l'allocazione dei diritti di proprietà iniziale ha importanza in presenza di effetti collaterali o esternalità.

Nel 1966, George Stigler riassunse la soluzione per il problema delle esternalità in assenza di costi di transazione in termini di costi privati e costi sociali e, per primo, chiamò l'enunciato di Coase "teorema".


 Esempio del Teorema  [modifica]
Per illustrare l'idea di Coase, si consideri che il diritto di proprietà nei confronti di un lago venga inizialmente assegnato a una fabbrica che trova economicamente conveniente inquinarlo. La fabbrica dovrà confrontare i benefici che derivano dall'inquinamento Bi con il costo/opportunità dell'inquinamento, dove il costo Cf è rappresentato dalla rinuncia a ciò che sarebbero disposti a pagare per la conservazione, ad esempio, gli abitanti dei dintorni, per poter disporre del lago per praticare sport. A sua volta, Cf dipenderà dai benefici ottenuti dall'uso ricreativo Bc, quindi

Cf = k·Bc
Se

Cf > Bi
i proprietari della fabbrica troveranno conveniente rinunciare ad inquinare e cedere il diritto di proprietà o d'uso agli abitanti del lago. Con questa transazione emerge un uso efficiente della risorsa. Se, viceversa, il diritto di proprietà venisse inizialmente assegnato agli abitanti del lago per l'uso sportivo, essi dovranno confrontare i benefici Bc con il costo/opportunità della conservazione; in questo caso, il costo Ca è rappresentato da quanto sarebbe disposta a pagare la fabbrica per poter inquinare

Ca = k·Bi
Se

Ca < Bc
cioè se la fabbrica è disposta a pagare meno del beneficio degli abitanti del lago, questo non verrà inquinato. Se invece

Ca > Bc
cioè l'inquinamento procura alla fabbrica un beneficio che è disposta a pagare più della conservazione, gli abitanti del lago cederanno il diritto di proprietà o d'uso. In ogni caso, dall'assegnazione iniziale del diritto di proprietà nascerà un mercato dal quale emergerà il valore economico dei due usi alternativi del lago. Viceversa, in mancanza di un'assegnazione del diritto di proprietà non è assicurato un uso efficiente della risorsa. Infatti, il lago potrebbe venire inquinato nonostante che l'inquinamento produca un danno, quantificato dall'impossibilità di praticare sport, superiore ai benefici procurati dall'inquinamento.


 Critiche e limiti del Teorema  [modifica]
Tra i motivi tecnici di critica all'enunciazione di Coase, vi sono:

l'assunzione di un rapporto lineare tra i costi e i benefici (evidenziati dal parametro k),

l'impraticabilità dell'applicazione quando sono coinvolti più di due soggetti,
l'impossibilità di eliminare in qualunque caso i costi di transazione.
L'obiezione di maggior importanza risiede però nell'osservazione che in presenza di impatti negativi o positivi nei confronti di altri agenti economici (esternalità), tali soggetti non sono "scoraggiati" o "incoraggiati" ad intervenire nel mercato perché il soggetto la cui attività produce gli effetti esterni non riceve alcun compenso dal loro intervento. Non esistono, cioè, prezzi di mercato capaci di regolare le esternalità. La questione viene affrontata dalla imposta Pigouviana.

Dal punto di vista etico e politico, il teorema fa molto discutere perché in pratica sostiene che l'intervento dello stato per trovare una soluzione efficiente da un punto di vista sociale alle esternalità (come ad esempio l'inquinamento) sarà sempre fallimentare e che il mercato lasciato libero sia da solo in grado di risolvere questi problemi semplicemente contrattando l'esternalità come un bene qualsiasi secondo la legge della domanda e dell'offerta, purché i diritti di proprietà siano ben definiti e quindi sia possibile creare un normalissimo mercato delle esternalità.

SEMPLIFICHAMO

 

Il teorema di Coase  fu creato per risolvere il problema delle esternalita'.

L'esempio che diede ispirazione a Coase per la creazione del suo teorema fu dato da un caso davvero accaduto, il caso Sturges e Bridman. Un medico e un pasticciere che entrano in causa per una questione di immissioni rumorose. Il rumore assordante delle macchine del pasticcere rendeva impossibile il lavoro al medico col suo stetoscopio e   aveva il suo studio adiacente a quello del pasticciere. La solzione del tribnale fu quella di impedire al pasticciere di utilizzare i suoi macchinari rumorosi.

E' il tipico esempio di esternalita' negativa in cui un soggetto A provoca un danno a B e in questo caso il tribunale ha deciso di far cessare l'attivita' del danneggiante.

Coase pero' considero' la faccenda da un altro punto di vista, economico. Nel caso del pasticciere e del medico non ci si rende conto della reciprocita' del problema. Per evitare n danno al medico, si crea un danno al pasticciere. Alla fine qualcuno il danno lo subira', qualunque fosse stata la decisione del tribunale.

Bisognerebbe invece confrontare l'entita' dei due danni. Ovvero mettere a confronto il costo che il pasticcere dovrebbe sostenere per diminuire il rumore che disturba il medico e il miglioramento in termini economici nell'attivita' del medico in conseguenza della cessazione del rumore creato dal pasticcere.

Per Coase, se c'e' la possibilita' di contrattare senza alcun costo le parti possono trovare la solzione migliore per entrambi.  Per esempio se il pasticciere pagasse una somma al medico, somma equivalente o maggiore della perdita di clienti subita, quindi di reddito, il dottore permetterebbe l pasticcere di continare il suo lavoro, sebbene rumoroso.  Oppure ancora il dottore potrebbe pagare una somma al pasticcere per indurlo a al non uso delle macchine rumorose.  Il fatto da considerare e' quindi qual'e' la soluzione piu' conveniente? Certamente se diminisce il reddito del dottore e nel mentre aumenta quello del pasticcere, e' il caso di trovare una solzione per l'allocazione migliore delle risorse.

Se il medico e il pasticcere potessero negoziare fra loro senza costi il risultato sarebbe quello piu' efficiente.

E' possibile spiegare la teoria di Coase utilizzando la teoria dei giochi.  

I fondatori: von Neumann & Morgenstern  e  Nash 1950

E' la teoria  che studia il comportamento razionale degli individui  quando la scelta di quale azione intraprendere deve tenere conto delle scelte e delle reazioni degli altri.

Il tutto al fine di stabilire come i giocatori potrebbero comportarsi e  come invece si comportano effettivamente.

Il teorema di Coase afferma che la contrattazione privata può internalizzare le esternalità ottenendo la soluzione efficiente, a patto di aver ben definito i relativi DdP. 
Teorema: se tutte le parti del mercato possono contrattare senza costi l'allocazione delle risorse (ovvero scambiare senza costi i DdP), allora il libero mercato risolve da solo il problema delle esternalità generando l'allocazione efficiente delle risorse.
Ronald Coase (1960), “The problem of social cost”, JLE
Corollario: se vale il teorema, il sistema economico può raggiungere la soluzione di massimo benessere indipendentemente dall'allocazione iniziale dei diritti               di proprietà (cioè a prescindere da chi ha la legge                             a proprio favore nel caso p.e. dell'inquinamento).
Tale allocazione dei DdP determina solo il riparto    del massimo benessere, cioè a chi toccherà la    “fetta” più grossa.

 

VABE' IL RESTO E' UNA ROTTRA DI PALLE IMMANE.....non perche' non sia interessante eh,ma proprio perche' impraticabile.

CIAO

Publié par vuoti à 19:54:23 dans ORDINARIETA' | Commentaires (0) |

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Présentation

NOME: Sacerdotessa Dell'Oblio...dimenticare e ricominciare sempre dall'inizio. ARABA FENICE CHE RINASCE DALLE PROPRIE CENERI.


 


 


 


 


 


 


 


 SIGN: PESCIS/ Rising Sun in Scorpio


ETNIA: Strana mistura cosmica probabilmente mandata nella zona sbagliata


 


ETA': Non ho eta', sono ancora nell'Iperuranio, ma tendenzialmente parecchio infantile.


 


COSA PENSO DI ME: Penso si essere davvero in evoluzione, andate a cagare e se non vi vado bene fottetevi....non mi servite.


 


 


 


PROFESSIONE: Grafica, giurista per sport.
VIRTU': Generosa, Amante dell'amicizia, Fedele ai patti, sempre.

DIFETTI:  Con me bisogna pesare al mg le parole se no CHIUDO AL VOLO.


 


HOBBIES: Studiare reazioni, relazioni umane, pubblicita' e da poco achitettura


 CIBO: poteine......




MUSICA: Depeche Mode, Radio head, TheMuse Colonne sonore varie, Carmen Consoli, Irene Grandi, Kate Bush ( il massimo!)




 








 




SCHIERAMENTO POLITICO: NON ME NE FREGA NIENTE, pero'quel cialtrone di Berlusconi e' simpatico, bello, e illuminato da una forza che viene da Venere. Vincera' sempre!




 




SOGNI: Cerco un centro di gravita' permanente.




 




ODIO: sentimento troppo nobile per poter essere sprecato con la merda.




 




AMO: Il mio CAGNOLONE, il mio PINO BLU in giardino e le foto disumane di Emilio Fede ritraenti i meravigliosi visi di Di Pietro incazzato, Prodi con la bocca a bocca di culo di gallina.




 








 




 


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