TRATTO DA
Verità e pazzia
La psichiatria, gli psichiatri e le psichiatre,
dopo aver messo le loro mani su una persona, la lasciano, di fatto,
senza destino, senza futuro, senza niente. Le persone vengono spogliate e
private di tutto. Ecco il loro destino, il loro futuro: il nulla assoluto,
il ghiaccio perenne nel cuore, l'anelito spezzato sul nascere.
La follia è a discrezione della maggioranza.
Anonimo
La ragione è la follia del più forte. La ragione del meno forte è follia.
Eugène Ionesco
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Verità e pazzia
C'è una frase che così recita: "I pazzi dicono sempre la verità". Ce n'è un'altra che mi pare sia più usata; ma a prescindere da ciò, quello che conta è che quest'altra frase racchiude ed esprime in modo molto più calzante uno specifico concetto. La frase è "Solo i pazzi dicono la verità".
Solo i pazzi dicono la verità: questa è la più grande verità che esiste, che sia stata mai detta. Ed è la più grande verità non per ciò che, letteralmente, le parole dicono ma per la verità che le parole contengono in sé. Si deve cioè estrapolarne il significato più giusto e più reale, il vero significato.

Prima di fare ciò, voglio però soffermarmi sulla frase riportata (basta il riferimento alla seconda). Solo i pazzi dicono la verità: solo un "pazzo" può dire la verità. Ed è vero, difatti, in questo mondo falso ed imbroglione e basato sulle mere apparenze, solo un "pazzo" può arrischiarsi a dire il vero e a mostrarsi per ciò che è. "Solo i pazzi dicono la verità" è una verità, per cui, chi ha coniato la frase e la ripete, è "pazzo"; difatti, solo i pazzi dicono la verità.
Arriviamo ora al clou. Non è vero che i pazzi dicono sempre la verità, non è vero che solo i pazzi dicono la verità. E non è vero per il semplice fatto che la pazzia, i pazzi e le malattie mentali non esistono. La frase però rimane ugualmente la più grande verità per la verità che contiene in sé, e cioè che chi dice la verità, viene preso per pazzo, viene considerato pazzo, viene etichettato come pazzo, in special modo coloro che dicono particolari verità.
La frase "Solo i pazzi dicono la verità", è stata ed è invertita, come tutte le altre cose di questo mondo, ove tutto viene messo e detto al contrario di come effettivamente è. La frase corretta, giusta, vera, è "Chi dice la verità è pazzo", "È pazzo chi dice la verità", "Va considerato pazzo solo chi dice la verità", "Chi dice la verità, va macellato con la falsa etichetta di pazzo". I pazzi non esistono. Come tali vengono tacciati coloro che dicono verità destabilizzanti per le altre persone.

Quello della pazzia è il trucco più vecchio, più usato, più efficace e più infame fra quelli esistenti. In qualunque situazione, a chi si vuole sbarazzare facilmente e sbrigativamente di qualcun altro, gli basta dire che questi è pazzo. Non è così, signori cari? Una persona può anche fare un discorso succoso e ineccepibile, ma basta dire che è pazzo e tutto il suo discorso "non vale più niente perché la persona, essendo pazza, non è attendibile". Ciò sempre e comunque quando si è sul generale (ad esempio, se si esprime la propria idea su qualcosa). E ciò diviene più esasperato se le parole di qualcuno sono indirizzate su una persona, se toccano la sfera personale. Qui le persone se dicono una verità, sono ancora più pazze. Poi, più "alto" è il livello e ancor più peggiora la cosa. Ad esempio, mica un comune mortale si può permettere di dire la sua su "un pezzo grosso". Se poi questo pezzo grosso è lo psichiatra, penso che ognuno capisca da sé come vanno le cose. Con questi, non c'è manco bisogno di esprimere una qualche critica o giudizio nei loro confronti. Basta solo esprimere una idea diversa dalla loro, e l'etichetta è già affibbiata.
Pazzo, quindi uno che dice cose senza senso, uno che fabula, uno che non è attendibile. Quando uno psichiatra viene da qualcuno accusato, cosa dice? Che è un povero pazzo o una povera pazza. E certo che dice ciò: è stata detta una verità su di lui. Osservate la differenza. Se uno etichettato come pazzo dice qualcosa di sconveniente per lo psichiatra, questi dice che chi lo accusa è pazzo. Però se uno diagnosticato come pazzo dice che lo psichiatra è bravo e competente, lo psichiatra non dirà che è pazzo, lo psichiatra si compiacerà dei complimenti del "pazzo". Cioè, se la stessa persona di volta in volta accusa o loda lo psichiatra, a seconda delle prime e delle seconde, cioè di ciò che allo psichiatra conviene, sarà pazzo o "non pazzo". Ma allo stesso modo in cui una specifica corda è sempre della stessa lunghezza e non può certo accorciarsi o allungarsi, un pazzo non dovrebbe essere sempre pazzo? Come fa un pazzo ad essere a volte pazzo e a volte no? Questioni di convenienza per lo psichiatra, è ovvio. Il pazzo è credibile e affidabile quando loda lo psichiatra. All'improvviso, un pazzo diviene credibile, chissà come mai.
E che "Dio" ce ne scampi da certe cose. Difatti, fino a quando uno se ne sta zitto o loda certi operatori umanitari, va tutto bene, il giochino va bene. Ma se qualcuno viola il patto di non dire mai la verità e ne dice una, apriti cielo. Basta una minima cosa e la commedia, la farsa non può più essere portata avanti, le sicurezze svaniscono, tutto crolla. Basta una piccolissima verità, e chi la dice scatena come minimo cori unisoni pieni di falsa indignazione "Questo infame, questo schifoso, questo calunniatore, offende e mette in dubbio noi e la nostra professionalità e competenza!". Sì, perché, spostandomi in altro campo per farmi capire meglio, uno può essere pestato a sangue, ma non deve dirlo, perché se lo fa, è solo un infame che vuole infangare una qualche divisa. Questo già, e torno anche agli operatori umanitari, solo quando uno si limita a descrivere i fatti senza metterci elementi di critica e di condanna verso coloro che compiono certe cose. Quando poi si ci aggiungono queste, vi lascio immaginare le reazioni.
Ma torniamo ora al discorso principale, perché ora, diciamo, viene il bello (almeno per me). E il discorso che ho qui impostato non è per voi un discorso da pazzi? Certe persone, non lo state pensando sprezzanti e velenose "Ma questo è pazzo, questo è malato!". Divertente, molto divertente la cosa: così facendo, puntellate alla grande le mie argomentazioni. Infatti, solo i pazzi dicono la verità, e la dicono sempre, per cui, se dite che sono pazzo, state riconoscendo che ho detto la verità e che tutto quello che ho scritto è giusto e vero. Divertente il tutto, molto divertente, specie se penso a certe persone e specie se penso a chi sono coloro che mi prenderanno per pazzo.
Vi ho "incastrati". Decidete. Opzione 1: le mie sono magari sciocchezze ma non sono pazzo. Infatti, Opzione 2: se mi giudicate pazzo vuol dire che sto dicendo la verità.

Non potete avere l'una e l'altra cosa, cioè non mi potete giudicare un pazzo che dice bugie, e questa cosa è veramente molto divertente. Al contrario, io posso avere, come si suol dire dalle mie parti, carne e pipa. Difatti, ho detto la verità e non sono pazzo. Oppure, tornando alle opzioni, il vostro pensare che io sia pazzo è una verità, e allora anche voi siete pazzi perché solo i pazzi colgono e dicono la verità... Insomma, decidetevi. Poi magari mi fate sapere... E non serve pensare o dire con stizza o con assoluta calma "Meglio lasciar perdere perché costui è pazzo", difatti, lo ripeto, se ciò fosse vero, cosa significherebbe?
Ora è giunto il momento di concludere. La mia Verità è che chi dice la verità vien preso per pazzo. Ma voglio tornare alle frasi iniziali, giocando sui significati delle frasi e sui suoi contrari. Solo i pazzi dicono la verità, i pazzi dicono sempre la verità, ma la tragica realtà è che queste persone non vengono mai ascoltate da nessuno, e se ascoltate, non vengono mai credute. Questa è la verità e la realtà. Chi dice il vero, non viene mai creduto, e chi dice certe verità, suscita particolari risposte emotive, destabilizzanti e che mettono in seria crisi e in grave difficoltà chiunque. In un mondo ove tutti sulla maggior parte delle cose mentono, ove nessuno dice mai certe cose, chi dice la verità dice veramente cose dell'altro mondo, cose inaudite, mai sentite dire, e viene conseguentemente preso per un marziano, per un alieno e per chissà cos'altro ancora.

Per cui, chiudendo, se sono pazzo, ho detto delle verità, se mi state prendendo per pazzo per quello che ho detto, vuol dire che ho detto delle verità. Gli elementi comuni nei due "se" sono la pazzia e la verità. Togliendo la pazzia, che non esiste, rimane solo la verità in ciò che ho detto. In ogni caso, e lo voglio ripetere, anche se esistesse la pazzia e anche se io fossi pazzo, permarrebbero le verità che ho detto. Cioè, sia che io sia pazzo sia che non lo sia, quelle che avete letto sono verità. O con le mie argomentazioni o col discorso di altri, l'elemento finale e sempre presente è la verità.
Il punto è che l'etichettare una persona come pazza, altro non è che il soffocare e il non far emergere la verità, e in particolar modo certe verità.
Non ho altre verità qui da aggiungere, le altre le dirò solo in presenza del mio avvocato. E il mio avvocato, altri non può essere, se esiste, che Dio..

QUANDO NON SEI AMATO, QANDO SEI GHETTIZZATO, QANDO NO YTROVI PIU' IL FUOCO SACRO, ....CHE STIAMO QUI A FARE? CIAO ELENA
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