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VUOTI DELLA MENTE

...da riempire....

CIMITERI E ISPIRAZIONI | 18 mars 2009

Ricordo in maniera sicuramente carente come Foscolo, tramite le sue arti poetiche desse una sorta di dignita' alla morte il tutto solo grazie alla presenza di una tomba e che fosse il piu' imponente possibile, ma questa forse e' fonte di un mio mio ideale e non del suo.

Insomma, come ho gia' avuto modo di scrivere su questo blog, mi piace andare a passeggio tra i piu' svariati cimiteri.

Non credo di avere tendenze suicidarie, magari ce lo ho, ma le romanticizzo affidandomi ad una sorta di tres d'union  tra  suicidio, morte e consapevolezza della vacuità umana.  Andando a spasso per  sepolcreti io mi rendo conto di quanto noi esserti umani siamo illusi e confusi  non avendo neppure il  tempo e la voglia di pensare alla nostra dipartita che potrebbe avvenire prematuramente, di punto in bianco senza dare segni di avvertimento.

Ora, a me la morte non e' che faccia cosi paura. Chi soffre sono coloro che rimangono. I dipartiti non se ne rendono neppure conto.

Non e' piu' un problema loro, tutto diventa relativo. Io non ci sono quando muoio, la morte, la concezione di questa e' avvertibile solo se sei vivo.

Coloro che soffrono  sono quelli che ti hanno amato ora costretti a rimanere sulla terra e a sentire inconsolabilmente la tua mancanza.

 

Lasciamo perdere i casi più terrificanti, ovvero quello dei malati terminali e questa e'  l'eccezione piu' incomprensibile, inconcepibile...un vero segnale che Dio possa essere anche sadico.

Ti affliggi e sai che dipartirai. E' la peggiore tortura che un essere umano possa patire e in quel caso interviene il prete e l’invenzione della vita eterna. Oddio, meno male che esiste questa idealizzazione di un Dio che e’ sempre buono, che ha uno scopo, che comuque ti salvera’ sebbene nel regno dei cieli. Razionalmente riiuto la religione, ma d’altronde credo sia una grande invenzione, una immane potenza che attiva la parte migliore di noi, che annulla parzialmente i tormenti incomputabili di un’anima in pena.

Tutto questo inutile promo, per raccontare che credo di aver capito cosa intendesse il Foscolo sulla importanza di possedere  una propria tomba. La casa ove dormirai per il resto dei tempi.

Passavo a busto arsizio, facevo due passi nel suo cimitero monumentale da un lato, pieno di splendide sculture, mirabilissime per estetica.

Quelle lapidi commemorative appartenevano  a dei  personaggioni del passato, mausolei di grandi arcivescovi, preti, imprenditori e nobili.

Il mio primo pensiero e’ stato hey, ma questa tomba rende il defunto ancora vivente.

Poi sono passata alla zona umiliata del cimitero. Forme rettangolari, pezzi di terra delimitati da asticelle in di  plastica, o semi tale.  Nessuna targa, nessun nome nome, nessuna data, nessun fiore.  Gente dimenticata

Coincidenza? Dal tipo di sepolcro costruito comprendi quanto sia stato importante in vita il trapassato e quanto ancora lo sia, nonostante di fatto, non esista piu'da almeno un centinaio di anni.

 

Poi passi alla zona angosciante del camposanto e ti rendi conto davvero di quanto meschino sia IL sonno eterno. L'inesistenza pura, vera e paradossalmente TANGIBILE.

Ora voglio inserire delle foto del mio cimitero preferito, quello di Staglieno.  Li' la fine sembra solo una fase temporale della non esistenza tanta e' la onorabilità la magnificenza dei monumenti dedicati ai deceduti.

Non so...sono esteticamente affascinata da queste foto, dalla loro bellezza, dalla loro  precisione artistica dalla loro armonia, e solo in un secondo momento mi sovviene la cognizione che sotto quelle opere d'arteci siano ossa, cadaveri, corpi, membra marcescenti o data la vetustà della costruzione, solo polvere....

 

Diamo onorabilità alla morte. L'arte puo' servire anche a questo, a rendere immortale cio' che per volonta' divina non potra' mai esserlo.

BUON COMPLEANNO FRANZ.

Ma dite che forse io abbia voglia di morire sul serio?  IO PENSO DI ESSERE DANNATAMENTE DEPRESSA…..

Ma i medici dicono di no…..BOH…..

 

 

 

ANGEL OF THE DEATH

Questo e' da me definito angelo della morte. Splendido, artisticamente perfetto. Sguardo perversamente mischiato a pieta' ma equita' e giustizia divina. Sa che si trova a a proteggere e santificare, rendere sacro un feretro benedetto i quanto sepolto in terra sacra, ma sa anche quale sia il disegno divino a cui neppure lui puo' porre resistenza..

adieu maman

Che sia la madonna o un angelo, a me fa percepire l'ltimo bacio, l'estremo addio. Non apisco se e' la mamma a morire e il bimbo a partire per l'ultimo viaggio, fattto sta che il risltato degli addendi non cambia. Disperazione, entrambi muoiono in quel momento, ma lo sguardo di mamma e' assente. Quasi non ci crede, e' posta in una situazione di shock psicologico dal quale mai piu' si riprendera'. IL bimbo invece piange...e' troppo puro e la sua mente per niente censrata per comprendere che quello sia l'estremo addio.

incidente

Questa e' l'immagine che mi inquieta di piu'. Dotata di una forza evocativa che solo una maMMA puo' capire, o anche una donna molto materna....io qui vedo la felicita', la gaiezza tipica dell'infante intento nelle sue consuetudini ludiche che e' minacciato dall'incombere della morte,pPronta a palesarsi nel momento piu' improbrobabile, piu' crudele, sadico, impietoso. Il fanciullo morira' per un incidente conseguente un banale gioco .  Dove stava Dio in quel momento? Ammesso che Dio esista, ammesso che la logica divina sia intelleggibile al povero essere umano?

Publié par vuoti à 18:51:44 dans PENSIERI BALZANI | Commentaires (0) |

oggi e' il mio compleanno | 18 mars 2009

memorie del mio compleanno | 18 mars 2009

Oggi compio tanti anni, non ho voglia di festeggiare, e di lavorare non se ne parla neppure.
Sarebbe un giorno da dimenticare, ma non si puo' fermare il tempo, puo' solo farlo la morte e se permetti
per ora non mi interessa, non tanto per me, ma per mio figlio e perche' ci sono delle piccole cose
che rendono la natura matrigna dell'esistenza a volte degna di essere vissuta. Un esempio? La musica, l'amore, o meglio l'essere innamorati, il ritmo...
la poesia, la cultura ma soprattutto il prendersi delle soddisfazioni, che magari arrivan anche da sole, senza crearsele.

Cibo per l'ego a volte, vedere il to nemico morire, o soffrire senza che tu ne abbia colpa, cosi' come vuole la ruota della vita.
Ieri ho passato un esame con un voto altissimo, nonostante avessi studiato seriamemente in soli due giorni, anzi, mi sono svegliata alla 1 e mezza di notte
e ho ripassato qualcosa. Credevo davvero di essere bocciata, ma la provvidenza ha volto che la prof mi chiedesse proprio
cio' di ci scrivevo l'altro giorno, il teorema di Coase. Inoltre per avere la sicurezza e la faccia di merda che serve quando devi
bluffare, mi son fatta di alcool. Ero brilla e brillante. Incredibile, caffe' per imparare e alcool per spiegare.
Faro' cosi' anche  per i prossimi esami. L'alcool mi da' sicurezza e dialettica, diversamente mi blocco e mi confondo. Terrore  per i prof..
non sono ancora riscita a superare il timore reverenziale per i docenti.
Domani o stasera comincio una materia disumana, diritto commerciale. Vado tranquilla, deve entrarmi nelle vene e nel cuore
ho 1 mese e mezzo di tempo e poi diritto del lavoro...ma questo e' anche utile, direi che dovrebbero impararlo tutti i cittadini, nn solo
noi universitari. Poi criminologia, medievale e il toles li faccio come niente, passione atomica per questi argomenti. Saprei gia' sostenere
i relativi esami or ora.

Adesso pero'mi godo le mie canzoni preferite, che  apportano serenita' alla mia anima stanca e sfiancata
 e sto anche  cercando di rendere in italiano, non di tradurre, passo per passo una song degli smiths.
 There is a light that it never goes out, ovvero C'è una luce che non si spegnerà mai
Che fatica rispettare
la metrica oh!
 
Per ora credo mi sia venuto discretamente il ritornello, se non altro a livello di metrica appunto.
 

E SE DISGRAZIA ARRIVERA' COSA IMPORTERA'
INSIEME A TE LA MORTE NERA NON SEMBRERA'
E SE MALATTIA UCCIDERA' E MEDICINA NON SERVIRA' L'AMORE PER TE LA VITA BREVE ILLUMINERA'.

 

Quello originale e' ancora piu' tetro.

E se un autobus a due piani
Si schiantasse contro di noi
Morire al tuo fianco
Sarebbe un modo divino di morire
E se un camion di dieci tonnellate
Ci uccidesse entrambi
Morire al tuo fianco
Ebbene, per me sarebbe un piacere ed un privilegio


E' una canzone meravigliosa che solo anime ipersensibili possono capire
e forse tendenzialmente masochiste e suicide, ma le emozioni che a me ispirano sono intensissime.
EROS E THANATOS insieme sulla stretta relazione fra amore e morte. Amore non dichiarato. Solo sublimato, forse sperato....
fino alle estreme conseguenze di una morte in un incidente stradale accanto alla persona amata.
La strana paura nel buio sottopassaggio è forse la paura del rifiuto o la paura stessa di una nuova relazione.
La luce che non si spegnerà mai simboleggia la luce di questo amore inconfessato,
per sempre accesa nell'anima del passeggero di questo giro in auto.

 

La metto per intero perche' merita

 

Publié par vuoti à 16:45:12 dans PENSIERI BALZANI | Commentaires (0) |

CRISI FEATURED MORGAN E BLUVERTIGO | 09 mars 2009

 

Mi viene in mente una canzone di Morgan, che a differenza di voi, io conosco davvero da una vita. Non che sia un privilegio

eh, ma e' un uomo.ragazzo eterno che finge di sentirsi un

ottuagenario, Oddio, magari e li sente davvero tutti sti anni, vista l'estrema sensibilita',

ma...ce ne fossero di uomini cosi' a rendere il mondo piu' consapevole...divertente, ironico, profondo, sarcastico.....il massimo....

Sto vivendo una crisi
e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va
sto vivendo una crisi
e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo

so che rimarrò distratto per un po'
quindi rimarrò altrettanto distante

quando inizia una crisi è un po' tutto concesso
quasi come a carnevale
quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare

so che rimarrò un po' assente da scuola
e forse non andrei nemmeno al lavoro

quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi
che credevo persi
cosa penso di me cosa voglio da te
dove sono cosa sono e perchè

ho il sospetto che non sia un buon esempio
camminare a un metro e mezzo da terra

molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
è un eccesso di lucidità
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi
resta qualche traccia

infatti ultimamente rido per niente
e non mi nascondo più facilmente
e malgrado sembri male
cambia solo il modo di giudicare




Beh, ieri ho scritto al mio psyco dicendogli che mi voglio suicidare, spero capisca che ho solo bisogno di coccole e di un punto di riferimento. Mi manca....minchia speriam non mi faccia rinchiudere. Sai, certi scienziati.....

 

Publié par vuoti à 20:14:04 dans PENSIERI BALZANI | Commentaires (0) |

ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTO | 09 mars 2009

Oggi non ho voglia di fare un cazzo.
Analisi economica del diritto e' una minchiata assurda da spiegare nella maniera piu'
complicata possibile. Cosi' fa figo. Premi nobel per teorie impraticabili, visto il solito
capitalismo e i soliti costi di transazione, e contraddizione intrinseca, perche', come puoi pretendere che non esistano costi di transazione quando
parli di  di proprieta'? Ma allora caro COASE ci prendi per il culo tutti o veramente li' a Chigaco, che gia' il nome e' una garanzia,
siete annebbiati dal denaro, ma volete fare gli altenativi. Infatti il teorema di Coase seppur coerente, e' SEMPRE impraticabile. Presuppone un mercato di concorrenza perfeta, DICESI UTOPIA.

Simpatico teorema, dotato di una certa logica, sicuramente, ma non in questa fase storico economica.

All'esame non lo diro' mai pero'.


Boh, ho 6 giorni per preparare sto esame del cazzo. Biglietti imboscati o no mi presentero' completely drunk.
Quando bevo rendo di piu'. Che poi mi diano un 22, ma who the fuck cares.

Non vedo l'ora di giove e venere quando ci saranno le mie materie preferite. Medievale e criminologia.
IL resto ....e' solo un mero fatto di memoria. Diritto commerciale del lavoro....ma dai.... ma che ci vuole...

 

Vabe' vi spiEgo st minchiata del teorema di COASE

 Più precisamente, l'enunciato di Coase afferma che se i costi di negoziazione e transazione sono nulli, la contrattazione tra agenti economici porterà a soluzioni efficienti da un punto di vista sociale (dette Pareto-efficienti) anche in presenza di esternalità ed a prescindere da chi detenga inizialmente i diritti legali. Una formulazione equivalente, afferma che in assenza di costi di transazione, tutti i modi in cui un governo può allocare inizialmente delle proprietà sono ugualmente efficienti, perché le parti interessate contratteranno privatamente per correggere ogni esternalità. Come corollario, l'enunciato implica che in presenza di costi di transazione un governo può minimizzare le inefficienze allocando inizialmente le proprietà alla parte a cui assegna maggiore utilità. Si noti che parlando di proprietà si intende la proprietà privata, composta cioè di beni appropriabili: tale teorema non è perciò applicabile alla proprietà pubblica.

Originariamente, nel contesto della regolamentazione dell'assegnazione delle frequenze radio, Coase propose nel 1959 che, finché i diritti di proprietà sulle frequenze sono ben definiti, non ha importanza se inizialmente alcune stazioni radio adiacenti interferiscono reciprocamente trasmettendo nella stessa banda di frequenza: la stazione delle due in grado di trarre maggiore vantaggio economico è incentivata a pagare l'altra stazione per non interferire. Se non ci sono costi in questa transazione, ad esempio, tasse, entrambe le stazioni raggiungeranno un compromesso mutualmente vantaggioso a prescindere da chi detiene inizialmente il diritto di trasmettere.

L'argomentazione principale di Coase, chiarita nel citato articolo del 1960, è che i costi di transazione non possono essere ignorati e, quindi, l'allocazione dei diritti di proprietà iniziale ha importanza in presenza di effetti collaterali o esternalità.

Nel 1966, George Stigler riassunse la soluzione per il problema delle esternalità in assenza di costi di transazione in termini di costi privati e costi sociali e, per primo, chiamò l'enunciato di Coase "teorema".


 Esempio del Teorema  [modifica]
Per illustrare l'idea di Coase, si consideri che il diritto di proprietà nei confronti di un lago venga inizialmente assegnato a una fabbrica che trova economicamente conveniente inquinarlo. La fabbrica dovrà confrontare i benefici che derivano dall'inquinamento Bi con il costo/opportunità dell'inquinamento, dove il costo Cf è rappresentato dalla rinuncia a ciò che sarebbero disposti a pagare per la conservazione, ad esempio, gli abitanti dei dintorni, per poter disporre del lago per praticare sport. A sua volta, Cf dipenderà dai benefici ottenuti dall'uso ricreativo Bc, quindi

Cf = k·Bc
Se

Cf > Bi
i proprietari della fabbrica troveranno conveniente rinunciare ad inquinare e cedere il diritto di proprietà o d'uso agli abitanti del lago. Con questa transazione emerge un uso efficiente della risorsa. Se, viceversa, il diritto di proprietà venisse inizialmente assegnato agli abitanti del lago per l'uso sportivo, essi dovranno confrontare i benefici Bc con il costo/opportunità della conservazione; in questo caso, il costo Ca è rappresentato da quanto sarebbe disposta a pagare la fabbrica per poter inquinare

Ca = k·Bi
Se

Ca < Bc
cioè se la fabbrica è disposta a pagare meno del beneficio degli abitanti del lago, questo non verrà inquinato. Se invece

Ca > Bc
cioè l'inquinamento procura alla fabbrica un beneficio che è disposta a pagare più della conservazione, gli abitanti del lago cederanno il diritto di proprietà o d'uso. In ogni caso, dall'assegnazione iniziale del diritto di proprietà nascerà un mercato dal quale emergerà il valore economico dei due usi alternativi del lago. Viceversa, in mancanza di un'assegnazione del diritto di proprietà non è assicurato un uso efficiente della risorsa. Infatti, il lago potrebbe venire inquinato nonostante che l'inquinamento produca un danno, quantificato dall'impossibilità di praticare sport, superiore ai benefici procurati dall'inquinamento.


 Critiche e limiti del Teorema  [modifica]
Tra i motivi tecnici di critica all'enunciazione di Coase, vi sono:

l'assunzione di un rapporto lineare tra i costi e i benefici (evidenziati dal parametro k),

l'impraticabilità dell'applicazione quando sono coinvolti più di due soggetti,
l'impossibilità di eliminare in qualunque caso i costi di transazione.
L'obiezione di maggior importanza risiede però nell'osservazione che in presenza di impatti negativi o positivi nei confronti di altri agenti economici (esternalità), tali soggetti non sono "scoraggiati" o "incoraggiati" ad intervenire nel mercato perché il soggetto la cui attività produce gli effetti esterni non riceve alcun compenso dal loro intervento. Non esistono, cioè, prezzi di mercato capaci di regolare le esternalità. La questione viene affrontata dalla imposta Pigouviana.

Dal punto di vista etico e politico, il teorema fa molto discutere perché in pratica sostiene che l'intervento dello stato per trovare una soluzione efficiente da un punto di vista sociale alle esternalità (come ad esempio l'inquinamento) sarà sempre fallimentare e che il mercato lasciato libero sia da solo in grado di risolvere questi problemi semplicemente contrattando l'esternalità come un bene qualsiasi secondo la legge della domanda e dell'offerta, purché i diritti di proprietà siano ben definiti e quindi sia possibile creare un normalissimo mercato delle esternalità.

SEMPLIFICHAMO

 

Il teorema di Coase  fu creato per risolvere il problema delle esternalita'.

L'esempio che diede ispirazione a Coase per la creazione del suo teorema fu dato da un caso davvero accaduto, il caso Sturges e Bridman. Un medico e un pasticciere che entrano in causa per una questione di immissioni rumorose. Il rumore assordante delle macchine del pasticcere rendeva impossibile il lavoro al medico col suo stetoscopio e   aveva il suo studio adiacente a quello del pasticciere. La solzione del tribnale fu quella di impedire al pasticciere di utilizzare i suoi macchinari rumorosi.

E' il tipico esempio di esternalita' negativa in cui un soggetto A provoca un danno a B e in questo caso il tribunale ha deciso di far cessare l'attivita' del danneggiante.

Coase pero' considero' la faccenda da un altro punto di vista, economico. Nel caso del pasticciere e del medico non ci si rende conto della reciprocita' del problema. Per evitare n danno al medico, si crea un danno al pasticciere. Alla fine qualcuno il danno lo subira', qualunque fosse stata la decisione del tribunale.

Bisognerebbe invece confrontare l'entita' dei due danni. Ovvero mettere a confronto il costo che il pasticcere dovrebbe sostenere per diminuire il rumore che disturba il medico e il miglioramento in termini economici nell'attivita' del medico in conseguenza della cessazione del rumore creato dal pasticcere.

Per Coase, se c'e' la possibilita' di contrattare senza alcun costo le parti possono trovare la solzione migliore per entrambi.  Per esempio se il pasticciere pagasse una somma al medico, somma equivalente o maggiore della perdita di clienti subita, quindi di reddito, il dottore permetterebbe l pasticcere di continare il suo lavoro, sebbene rumoroso.  Oppure ancora il dottore potrebbe pagare una somma al pasticcere per indurlo a al non uso delle macchine rumorose.  Il fatto da considerare e' quindi qual'e' la soluzione piu' conveniente? Certamente se diminisce il reddito del dottore e nel mentre aumenta quello del pasticcere, e' il caso di trovare una solzione per l'allocazione migliore delle risorse.

Se il medico e il pasticcere potessero negoziare fra loro senza costi il risultato sarebbe quello piu' efficiente.

E' possibile spiegare la teoria di Coase utilizzando la teoria dei giochi.  

I fondatori: von Neumann & Morgenstern  e  Nash 1950

E' la teoria  che studia il comportamento razionale degli individui  quando la scelta di quale azione intraprendere deve tenere conto delle scelte e delle reazioni degli altri.

Il tutto al fine di stabilire come i giocatori potrebbero comportarsi e  come invece si comportano effettivamente.

Il teorema di Coase afferma che la contrattazione privata può internalizzare le esternalità ottenendo la soluzione efficiente, a patto di aver ben definito i relativi DdP. 
Teorema: se tutte le parti del mercato possono contrattare senza costi l'allocazione delle risorse (ovvero scambiare senza costi i DdP), allora il libero mercato risolve da solo il problema delle esternalità generando l'allocazione efficiente delle risorse.
Ronald Coase (1960), “The problem of social cost”, JLE
Corollario: se vale il teorema, il sistema economico può raggiungere la soluzione di massimo benessere indipendentemente dall'allocazione iniziale dei diritti               di proprietà (cioè a prescindere da chi ha la legge                             a proprio favore nel caso p.e. dell'inquinamento).
Tale allocazione dei DdP determina solo il riparto    del massimo benessere, cioè a chi toccherà la    “fetta” più grossa.

 

VABE' IL RESTO E' UNA ROTTRA DI PALLE IMMANE.....non perche' non sia interessante eh,ma proprio perche' impraticabile.

CIAO

Publié par vuoti à 19:54:23 dans ORDINARIETA' | Commentaires (0) |

DAMAGED PEOPLE | 08 mars 2009

Damaged people

Music by Martin Lee Gore
Lyrics by Martin Lee Gore
Vocals by Martin Lee Gore



We're damaged people
Drawn together
By subtleties that we are not aware of
Disturbed souls
Playing out forever
These games that we once thought we would be scared of

When you're in my arms
The world makes sense
There is no pretence
And you're crying
When you're by my side
There is no defence
I forget to sense
I'm dying

We're damaged people
Praying for something
That doesn't come from somewhere deep inside us
Depraved souls
Trusting in the one thing
The one thing that this life has not denied us

When I feel the warmth
Of your very soul
I forget I'm cold
And crying
When your lips touch mine
And I lose control
I forget I'm old
And dying

 

 

 
Persone danneggiate

 


Siamo persone danneggiate
Radunate insieme
Da sottigliezze di cui non siamo coscienti
Anime disturbate
Che reciteranno fino in fondo per sempre
Questi ruoli che una volta pensavamo che ci avrebbero fatto paura

Quando sei tra le mie braccia
Il mondo ha un senso
Non c'è nessuna finzione
E tu stai piangendo
Quando sei al mio fianco
Non c'è nessuna difesa
Perdo i sensi
Sto morendo

Siamo persone danneggiate
Che pregano per qualcosa
Che non viene da qualche parte profonda dentro di noi
Anime depravate
Che si fidano dell'unica cosa
Dell'unica cosa che questa vita non ci ha negato

Quando sento il calore
Della tua vera anima
Dimentico che ho freddo
E che sto piangendo
Quando le tue labbra toccano le mie
E perdo il controllo
Dimentico che sono vecchio
E che sto morendo

Publié par vuoti à 21:40:17 dans PENSIERI BALZANI | Commentaires (0) |

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Présentation

NOME: Sacerdotessa Dell'Oblio...dimenticare e ricominciare sempre dall'inizio. ARABA FENICE CHE RINASCE DALLE PROPRIE CENERI.


 


 


 


 


 


 


 


 SIGN: PESCIS/ Rising Sun in Scorpio


ETNIA: Strana mistura cosmica probabilmente mandata nella zona sbagliata


 


ETA': Non ho eta', sono ancora nell'Iperuranio, ma tendenzialmente parecchio infantile.


 


COSA PENSO DI ME: Penso si essere davvero in evoluzione, andate a cagare e se non vi vado bene fottetevi....non mi servite.


 


 


 


PROFESSIONE: Grafica, giurista per sport.
VIRTU': Generosa, Amante dell'amicizia, Fedele ai patti, sempre.

DIFETTI:  Con me bisogna pesare al mg le parole se no CHIUDO AL VOLO.


 


HOBBIES: Studiare reazioni, relazioni umane, pubblicita' e da poco achitettura


 CIBO: poteine......




MUSICA: Depeche Mode, Radio head, TheMuse Colonne sonore varie, Carmen Consoli, Irene Grandi, Kate Bush ( il massimo!)




 








 




SCHIERAMENTO POLITICO: NON ME NE FREGA NIENTE, pero'quel cialtrone di Berlusconi e' simpatico, bello, e illuminato da una forza che viene da Venere. Vincera' sempre!




 




SOGNI: Cerco un centro di gravita' permanente.




 




ODIO: sentimento troppo nobile per poter essere sprecato con la merda.




 




AMO: Il mio CAGNOLONE, il mio PINO BLU in giardino e le foto disumane di Emilio Fede ritraenti i meravigliosi visi di Di Pietro incazzato, Prodi con la bocca a bocca di culo di gallina.




 








 




 


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